Trattamento delle acque nello studio odontoiatrico

IL SISTEMA IDRICO NEL RIUNITO

L’acqua viene utilizzata quotidianamente nello studio odontoiatrico:

A. L’acqua della rete idrica con cui è alimentato il riunito odontoiatrico è spesso ricca di calcare e altre sostanze indesiderate o addirittura tossiche. I metalli pesanti ed il calcare possono gravemente danneggiare molte componenti del riunito (turbina, micromotore, siringa, ablatore, elettrovalvole, ecc..); inoltre occorre ettvitare che i batteri possano annidarsi all’interno dell’impianto di alimentazione e dentro allo stesso riunito, eliminando il biofilm che li protegge e che può renderli, col passare del tempo, resistenti ai vari disinfettanti.

B. Nelle procedure del ciclo di sterilizzazione, l’acqua viene utilizzata nella pulizia dei vari strumenti e, se non opportunamente trattata, può contribuire all’ossidazione causata dal carbonato di calcio, trattenendo i tensioattivi dei comuni prodotti per la detersione.

C. L’alimentazione delle autoclavi richiede l’utilizzo di acqua distillata o bi-distillata, oppure acqua trattata con sistemi di filtrazione ad osmosi.

 

Nell’acqua inoltre possono essere presenti detriti cellulari e sali inorganici che nutrono e proteggono eventuali batteri presenti nel circuito idrico di rete e del riunito odontoiatrico.

 

Alcuni batteri, quali Helicobacter, Pseudomonas, Legionella e Mycobacterium, particolarmente pericolosi in quanto causa di malattie gravi, possono proliferare e trovare un ambiente favorevole all’interno del riunito odontoiatrico.

 

Il rischio di contaminazione crociata riguarda sia gli strumenti chirurgici sia il circuito idrico del riunito odontoiatrico ed interessa tutta l’equipe dello studio ed i pazienti.

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